La Toyota Auris è un'auto dalle forme piuttosto elaborate, con il frontale lungo e spigoloso, la fiancata solcata da una lunga nervatura alla base dei finestrini e la coda con il lunotto piuttosto inclinato.
L’abitacolo è spazioso, meglio rifinito rispetto a quello della serie precedente (il restyling è del maggio 2015) e il baule abbastanza capiente e di forma regolare. L’insonorizzazione è curata, il nuovo quattro cilindri 1.2 è vivace e poco rumoroso, ma la ripresa è lenta a causa dei rapporti lunghi del cambio.
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| Toyota Auris |
Il nuovo quattro cilindri 1.2 turbo a iniezione diretta di benzina, con 116 CV, è dolce nell’erogazione della potenza, si fa sentire poco nell’abitacolo e, pur non essendo di temperamento sportivo, offre una valida spinta anche ai bassi giri e un buon allungo. Il cambio manuale a sei marce è preciso, ma la sesta lunga penalizza la ripresa.
Utile (e a 660 euro non è neppure troppo costoso) il pacchetto Safety Sense, con sistemi elettronici di ausilio alla guida come gli abbaglianti automatici e il dispositivo anticollisione Pre-Crash. Peccato che nell’esemplare della nostra prova il sistema TSR (che riconosce la segnaletica stradale) si sia rivelato impreciso: a volte riportava limiti di velocità sbagliati.
La Active (la versione meno costosa) ha una dotazione di buon livello; ma i sensori di parcheggio (molto utili, perché dietro si vede poco) sono riservati alla Lounge (2.200 euro in più).
- Fonte: http://www.alvolante.it/prova/toyota-auris-12-turbo

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