Il grande livello di realismo garantisce risorse efficaci per alimentare gli algoritmi di intelligenza artificiale necessari perché le self driving car "conoscano" il mondo reale.
Così i cervelloni si perfezionano con i videogiochi. Smartphone e Grand Theft Auto – GTA per i più “addicted” – si incontrano con gran regolarità.
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| Computer imparano a guidare autonomamente giocando a Grand Theft Auto |
| Del resto la serie di giochi arrivata alla settima puntata garantisce un’esperienza virtuale di sfogo puro. |
Sulla base del furto di automobli (di qui la denominazione inglese, che vi fa per l’appunto diretto riferimento), il giocatore assiste e si rende protagonista di conflitti con criminali e gang rivali, portando a compimento le missioni che gli vengono assegnate da amici, alleati, boss o dal suo clan di appartenenza.
Ma adesso ci giocano anche le macchine, non portatili bensì potenti server, e lo scopo è tutto meno che ludico.
Permette ai computer di apprendere, con lo scopo di creare e perfezionare algoritmi di controllo dei veicoli in chiave di guida autonoma sempre più potenti e soprattutto realistici, in grado cioè di interpretare la realtà della circolazione in tutte le sue sfumature.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it

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