Fonte - Automoto.it - Terzo Millennio non è solo il nome dell'auto ma anche il periodo al quale si ispirerebbe gran parte della tecnologia presente su questo ultimo concept di Lamborghini.
Un'auto tremendamente bassa, che sembra emergere dall'asfalto come la pinna di uno squalo, estremizzando i concetti stilistici visti fino ad oggi, con linee taglienti e angoli vivi, che fanno sembrare molto delle supercar più avanzate del toro dei semplici esercizi di design.
una delle particolarità è la carrozzeria in fibra di carbonio, leggerissima e in grado di auto ripararsi.Grazie a una nuova tecnica costruttiva infatti la Terzo Millennio è in grado di effettuare un’auto diagnosi e, in caso di piccoli danni, riempire le micro fratture con speciali composti chimici.
A spingerla ci sono 4 motori elettrici, grazie ad uno studio che si è concentrato su sistemi di propulsione volti a massimizzare l'efficienza e per questo sono state scelte nuove batterie capaci di:
produrre un'elevata potenza di picco e recuperare l'energia cinetica limitando il degrado legato all’ invecchiamento e al numero di cicli di carica e scarica nel corso della vita utile della vettura, e con la capacità di rilasciare e recuperare energia elettrica in modo simmetrico.
Un'altra delle diavolerie degne di nota sono le batterie che si estendono anche sulla carrozzeria dell’auto grazie a particelle a nanocariche inserite nella fibra di carbonio, che consentono al “corpo” di immagazzinare energia.
Il CEO di Lamborghini Stefano Domenicali ha asserito:
"Oggi presentiamo una concept car entusiasmante e rivoluzionaria. Il nostro motto è abbracciare la sfida di ciò che oggi è impossibile per tradurlo nella realtà di domani: Lamborghini deve dare vita ai sogni delle prossime generazioni".
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