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domenica 8 ottobre 2017

Come avere sconti bollette luce e gas

Fonte - Idealista - Sono circa quattro milioni le famiglie italiane che avrebbero diritto a uno sconto sulle bollette di luce e gas, ma poche sono quelle che ne usufruiscono. 


In alcuni casi perché non ne sono consapevoli, in altri perché sono spaventate dalla burocrazia. Ma andiamo a vedere in cosa consistono i bonus per l'energia elettrica e per il gas.


Il bonus per l’energia elettrica può essere richiesto dai nuclei familiari con Isee non superiore a 8.107,5 euro (fino al 2016 il limite era di 7.500 euro) e dai nuclei familiari con più di 3 figli a carico e Isee non superiore ai 20.000 euro.

Si deve trattare di clienti domestici e il bonus vale per la sola utenza della casa di residenza.


Secondo le nuove aliquote, che variano in base alla numerosità del nucleo familiare, il bonus per l’energia elettrica ammonta a 112 euro l’anno quando si tratta di 1-2 componenti, 137 euro l’anno quando si tratta di 3-4 componenti, 165 euro l’anno quando si tratta di 5-6 componenti.

Il bonus viene detratto direttamente dalla bolletta della luce, ma non in un’unica soluzione. Il bonus per l’energia elettrica viene suddiviso nelle diverse bollette che corrispondono ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Per richiedere il bonus per l’energia elettrica bisogna presentare domanda negli uffici del proprio comune o in un Caf. Se la domanda è presentata da un delegato e non dal diretto interessato, è necessario compilare un modulo chiamato allegato D;

bisogna poi compilare il modulo A, cioè la vera e propria richiesta di bonus, l’allegato CF, che serve a indicare i componenti del nucleo familiare che concorrono all’Isee; in caso di famiglia numerosa (con Isee entro i 20.000 euro), un altro documento che si chiama allegato FN.

E’ necessario portare con sé un documento di identità e una bolletta, che servirà per prendere nota del codice Pod e della potenza impegnata.

Il bonus gas può essere richiesto da nuclei familiari con Isee non superiore a 8.107,5 euro (fino al 2016 il limite era di 7.500 euro) e da nuclei familiari con più di 3 figli a carico e Isee non superiore ai 20.000 euro.


Il bonus viene erogato sia ai contratti di fornitura individuale (solo residenti) sia a chi utilizza un impianto condominiale centralizzato. 

L’importo del bonus dipende da quanto è numeroso il nucleo familiare e dalla fascia climatica del Comune di residenza.

Per richiedere il bonus gas bisogna presentare domanda negli uffici del proprio comune o in un Caf.

Se la domanda è presentata da un delegato e non dal diretto interessato, è necessario compilare un modulo chiamato allegato D;

bisogna poi compilare il modulo A, cioè la vera e propria richiesta di bonus, l’allegato CF, che serve a indicare i componenti del nucleo familiare che concorrono all’Isee; in caso di famiglia numerosa (con Isee entro i 20.000 euro), un altro documento che si chiama allegato FN.

E’ necessario portare con sé un documento di identità e il Pdr, cioè il codice di 14 numeri che identifica il punto di consegna del gas, che si trova scritto sulla bolletta.

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martedì 9 maggio 2017

Come risparmiare sulla bolletta acqua

L'Italia, con oltre 240 litri d'acqua al giorno per abitante, è al top in Europa per consumo idrico. 


Colpa delle gravi perdite lungo le linee degli acquedotti, che disperdono circa un terzo delle acque immesse, ma anche di comportamenti quotidiani sconsiderati che moltiplicano i consumi, a partire dalle mura domestiche.

Eppure basta poco per ridurre gli sprechi e alleggerire le bollette: ecco i 10 consigli di Atena, azienda multiutility per la fornitura di acqua e di energia, per il tuo risparmio idrico.
1. Apri il rubinetto solo quando serve davvero

Le occasioni per diminuire il consumo casalingo di acqua sono innumerevoli, e spesso non comportano alcun sacrificio. 
Quando insaponi le mani o il viso, così come mentre spazzoli i denti o radi la barba, non serve tenere il rubinetto aperto, e chiuderlo può comportare un risparmio sensibile nelle bollette a fine mese: una regola tanto facile da seguire che presto diventerà un automatismo.
Le nostre abitudini di igiene personale possono avere un grande impatto sul peso del consumo di acqua sulle spese domestiche, oltre che sulla preservazione di questo prezioso bene: 
per riempire una vasca da bagno sono necessari tra i 100 e i 160 litri di acqua, per fare una doccia ne possono bastare 40.
Se poi chiudiamo il rubinetto mentre ci insaponiamo o massaggiamo i capelli per lo shampoo, possiamo risparmiare ulteriori 10 litri.
Gli elettrodomestici per il lavaggio degli indumenti e delle stoviglie consumano ad ogni ciclo tra gli 80 e i 120 litri di acqua, indipendentemente da quanto essi siano pieni. 
Acquistare apparecchi efficienti e utilizzarli soltanto a pieno carico può evitare un notevole spreco non soltanto idrico, ma anche energetico.
Puoi attuare strategie di risparmio idrico anche lavando le stoviglie a mano: 
lasciale prima in ammollo in una bacinella con acqua calda, magari utilizzando quella della cottura della pasta, poi strofina con la spugna insaponata per eliminare i residui e utilizza l'acqua corrente soltanto al momento del risciacquo.
Bastano pochi euro per assicurarsi un notevole risparmio nei consumi idrici. 
I dispositivi frangi-getto si acquistano in qualsiasi ferramenta, si installano facilmente sia in cucina che in bagno e riducono sensibilmente la quantità di acqua emessa dal rubinetto a parità di resa e di comfort.

Tirare la classica catena per scaricare l'acqua nel water non è un gesto esattamente sostenibile. 
Molto meglio dotare il wc di un sistema di scarico a doppio pulsante, per ottenere a ogni utilizzo la quantità di acqua effettivamente necessaria alla pulizia del sanitario. 
Il massimo del risparmio idrico lo si raggiunge utilizzando vasi che adoperano la tecnologia Rimfree di Pozzi - Ginori la quale, se utilizzata in maniera ottimale insieme alla cassetta Geberit Sigma 8, permette di utilizzare fino al 60% di acqua in meno rispetto ai vasi standar.
 

martedì 11 aprile 2017

Canone RAI in bolletta: entrate da record

Ed eccolo il dato definitivo, ufficiale sul canone in bolletta. Nel 2016, il nuovo modo di pagamento dell'imposta televisiva ha portato nei forzieri di Viale Mazzini 1793 milioni. 


Questa cifra record - che sfiora gli 1,8 miliardi - è superiore alle previsioni della tv di Stato che, a gennaio, ipotizzava un incasso di 1766 milioni.

La differenza può sembrare bassa. In fondo ci sono soltanto 27 milioni tra le stime di gennaio e l'incasso reale, effettivo.
Ma la cifra (27 milioni) è di quelle che cambia le sorti di un bilancio annuale mandando un'azienda in utile piuttosto che in profondo rosso.

Soprattutto il gettito complessivo (1793 milioni) aumenta molto le responsabilità della Rai "che è chiamata a un salto di qualità nella sua offerta e a rispettare senza indugio ogni suo impegno - dice il senatore Salvatore Margiotta del Pd.
Ora che la politica ha dato delle certezze a Viale Mazzini, la politica chiede qualcosa di utile e di sensato in cambio.
Non possiamo accettare, ad esempio, che il piano di riforma delle news sia ancora fermo ai box a due anni dall'arrivo di questo vertice".

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