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martedì 23 gennaio 2018

Privi di internet telefono sentenza: "danno esistenziale"

Fonte - Il Mattino - Un cittadino di Grosseto era rimasto per cinque giorni senza telefono ed internet a casa.


La compagnia telefonica, Telecom, non aveva fornito alcuna spiegazione riguardo le cause del disservizio e pertanto l’utente si era rivolto alla Confconsumatori di Grosseto.


Attraverso l'associazione il grossetano aveva tentato la via della conciliazione, ma anche in quella sede la compagnia telefonica era rimasta sorda alle fondate lamentele dell’utente. 

A quel punto, per principio e per non far passare in cavalleria la condotta della compagnia, l’utente aveva deciso di fare causa tramite l’avvocato Ilaria Nunziata di Confconsumatori.

Dopo un lungo contenzioso, nei giorni scorsi il Giudice di Pace di Grosseto non solo ha condannato la società telefonica a pagare l’indennizzo previsto dalla Carta dei Servizi:

ma ha ritenuto anche che negare l’utenza domestica costituisca una grave violazione dei diritti della persona sanciti all’articolo 2 della Costituzione, ai sensi dell’articolo 2043 c.c., pertanto ha condannato il colosso telefonico a pagare anche 500,00 euro a titolo di danno esistenziale, ponendo a carico della società anche le spese del giudizio per ulteriori 1.500,00 euro.

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mercoledì 22 febbraio 2017

DDL fermo in Senato: danni per consumatori

DDL ormai è fermo in Senato da troppo tempo, la norma scritta secondo le necessità ed i fabbisogni dei consumatori, che con ogni probabilità subiranno danni. 


Il cosiddetto DDL "Concorrenza", fermo al Senato da mesi, è una norma scritta in base alle esigenze ed ai desideri delle aziende, specialmente per quanto riguarda il capitolo energia.

Una delle misure previste è, infatti, la "sciagurata riforma della vendita dell'energia elettrica ai consumatori domestici" che li trasformerebbe tutti in "facili prede per le imprese di vendita del settore".
È un'ipotesi rispetto alla quale le Associazioni dei Consumatori non possono che "ribadire un NO, chiaro e duro", già espresso in precedenti circostanze.
"Siamo fortemente contrari perché la misura, così come è concepita" - spiega Federconsumatori - "aggiunge al danno dell'introduzione di una concorrenza finta, la beffa di misure punitive per i consumatori.
"Oggi circa 20 milioni di utenti domestici hanno volontariamente scelto (e lo ribadiamo, scelto) di NON abbandonare il servizio di Maggior Tutela (mentre otto lo hanno lasciato in 10 anni) semplicemente perché il tipo di servizio ricevuto è peggiore e il costo connesso è superiore a quello disponibile sul mercato libero".

Con l'approvazione della legge, spiega l'Associazione dei consumatori, "questi venti milioni di utenti dovranno per forza scegliere un'offerta sul mercato libero, cioè rivolgersi a quegli stessi operatori che negli ultimi 10 anni non sono riusciti a produrre offerte che i consumatori abbiano ritenuto interessanti". La beffa. 

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